26/06/17

Intervista su Neobar di Doris Emilia Bragagnini


"La poesia è come un parto naturale. Devi concepire con il desiderio e la convinzione, portare al termine e partorire. Ogni poesia – un figlio nuovo. Almeno lo è per me. Per il resto..."...

per leggere tutto vai su:
http://neobar.net/2017/06/26/poetry-lab-natalia-bondarenko/

21/06/17

L’Esilio / Die Verbannung

“L’Esilio” cioè “Die Verbannung” di Bondarenko è una plaquette di 32 pagine pubblicata da Poesia&friends. Sono 24 poesie scritte in italiano e tradotte in tedesco da Danijel Szeredy e Alena Vaida. Alcune poesie sono già state pubblicate nei libri precedenti e alcune invece sono inedite.
L’autrice questa volta si presenta soltanto con il suo cognome: è una svolta sentimentale e nostalgica che la porta a rinunciare al nome “Natalia” che nel suo paese di provenienza si usa principalmente nelle forme ufficiali. Quotidianamente, invece, si usa una forma diminutiva.
La sinteticità del suo nome probabilmente diventerà da oggi la sua cifra identificativa.  

È il suo sesto libro pubblicato negli ultimi nove anni. 

13/06/17

Vietato aggrapparsi ai sogni


inedita

Mi accorgo che è estate
dalle ore spettinate,
dalle forti perturbazioni dei sentimenti morti
quando spiando attraverso le fessure del tempo perso
inizio a sudare/stremare/stangare/mancare,
quando inizio ad amare/amare/amare/amare/amare
le nostre vite parallele, sette giorni su sette,
mai entrate in collisione,
tranne di domenica quando dormo troppo,
scivolo/retrocedo indietro nelle rievocazioni storiche
del nostro vivere poco insieme
con una certa goliardica determinazione
dove trovo sempre inverno, piango con l’entusiasmo,
poi mi perdo come si deve, e, non trovandomi,
mi abbandono al caso.


13.06.2017

Bondarenko


20/05/17

Simone Carta su Versante Ripido


Eterogenea, sfaccettata, sprezzante, sincera per non dire intimamente ‘di parola facile’, una generazione di giovani poeti ‘adulti’, una generazione “adulta” della nostra scrittura letteraria, oggi, sembra essere sbilanciata in direzione della produzione maschile. Probabilmente una famiglia problematica e moderna genera (salvo rari casi) un dialogo mancato, un dialogo che viene cercato altrove, negli interlocutori esterni, interrompendo così quel dialogo generazionale che fonda qualsiasi tradizione letteraria. Ma non so quanto tutto questo vale per il poeta che vorrei presentarvi oggi. Anzi, probabilmente, non c’entra niente, è soltanto una piccola farneticazione e deduzione sulla poesia giovanile...

Per leggere tutto vai su:

10/04/17

Bukovaz su Bondarenko

sul numero primaverile di Erodoto108 Antonella Bukovaz racconta la poesia di Natalia Bondarenko

https://issuu.com/erodoto108/docs/erodoto108_n18/58


Natalia Bondarenko è arrivata da Kiev in Italia per seguire un amore, fotografa, dipinge e scrive poesie. Ama il mentre, la durata dell'atto, il gioco della creazione. E ha una fiducia straordinaria nella lingua italiana.
In Erodoto, in Storie di poesie del numero 18  https://goo.gl/e71Ibb, e con il testo di Antonella Bukovaz.