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dal libro VIETATO AGGRAPPARSI AI SOGNI!
Quando
morirò,
di poetesse
se ne faranno delle altre.
Scrivere
poesie (per una donna)
non è poi
cosa fenomenale.
Diranno
che sono stata godibile
per quanto
si può sopportare
un
linguaggio casalingo, tutt’altro che 2.0,
un gergo
mal interpretato,
una
canzonetta per un’estate, delle piccanterie,
[anche se,
le donne hanno sempre parlato di sesso
e senza troppe insicurezze].
Ma tutto
sta nella realtà quotidiana,
nell’ironia
del sopravvivere,
nel
calzare le sconfitte, come si calzano le scarpe,
sta nel
consumare le giornate da femmina soggiogata
[con un certo romanticismo, naturalmente]
magari
con un
timido ti amo o con un deciso vaffanculo.
Alcuni versi però che avrei dovuto scrivere,
si sono persi per strada,
alcuni spazi vuoti sono diventati la mia prigione.
5.07.2014
dove acquistare VIETATO AGGRAPPARSI AI SOGNI!
![]() |
Guarnerio Editore - Udine, 2014
ISBN 9788890496646
|
piazza della Borsa 15
(Galleria Tergesteo) - TRIESTE
In Der Tat libreria
vía Diaz, 22 Trieste
Libreria UBIK
Piazza Marconi, 5
Udine (UD) Tel: 0432 1481718
Guarnerio Editore
via della Rosta, 46 Udine
on-line:
http://www.artefvg.org/wp01/books/
http://www.deastore.com/autore/Natalia%20Bondarenko.html
http://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_bondarenko+natalia-natalia_bondarenko.htm
http://www.unilibro.it/libri/f/autore/bondarenko_natalia
http://www.ibs.it/libri/BONDARENKO+NATALIA/libri+di+BONDARENKO+NATALIA.html
Alcune poesie prese dal libro VIETATO AGGRAPPARSI AI SOGNI!
Forse le parole sono macigni per me,
pietre, sassi, massi
da mettere nelle tasche
per contrappesare il corpo
quando la Bora tenta di mantecarmi,
per ammorbidirmi,
abolirmi,
disconoscermi,
prima che mi metto a camminare sul rasoio
e quando
sgomitando fra le nuvole uscirà il sole
abbagliando le croci,
i santi, i beati per caso,
i sacrosanti peccatori,
cercherò la parola giusta nelle tasche
dove
troverò soltanto la polvere
così
non saprò mai più
la misura della parola non detta.
***
Una
volta ero tutto,
ogni
cosa del cortile,
la
ruggine dei pali per sbattere i tappeti,
il
gradino spaccato di cemento,
l’odore
acre della mangiatoia per i gatti,
l’arroganza
dell'acacia cresciuta a dismisura,
ero
l’aiola calpestata,
il
segnalibro trovato per terra, ero
l’erba
bruciata, la mela troppo matura,
la
percussione dei vetri rotti,
la
delusione delle porte chiuse,
la
parte mancante di un inverno puro
ora sono anche un'oca migrante.
***
Quando finirà la
pioggia
ti farò vedere
il sole dai miei occhiali rotti,
ti farò ridere
con quella insegna
vista a Napoli,
nei quartieri spagnoli,
nella vetrina
di una rosticceria
Tacchini e polli, a richiesta si aprono le
cosce!
ti farò un
caffè di un gusto bruciato,
consueto,
angosciato,
acquoso come il
tempo,
se anche devo
dire che la pioggia ultimamente
mi mette sempre di
buon umore, e,
a prescindere
dall’umido dei tuoi piedi
e dei miei
occhi, ti dirò,
fosse per me, mi
piacerebbe che piovesse
un giorno sì
e un giorno
anche.
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